TERAPIA DELLA SUBFERTILITA’

INDUZIONE DELL’OVULAZIONE
L’induzione dell’ovulazione è indicata per quelle donne che soffrono di disturbi ovulatori. Queste donne, di solito, non hanno ciclo mestruale oppure le mestruazioni non sono regolari. Ciò che cerchiamo di fare è di correggere il disturbo, con la somministrazione di farmaci specifici, dando così a queste donne la possibilità di avere l'ovulazione. I medicinali utilizzati sono somministrati per via orale o con iniezione. Il monitoraggio è molto frequente e si basa sul controllo ecografico ed ormonale.

INSEMINAZIONE INTRAUTERINA
Questa tecnica è indicata per quelle donne che non sono riuscite a concepire con la procedura dell'induzione all'ovulazione. Inoltre, è indicata per quelle donne soggette a subfertilità idiopatica, subfertilità per fattori cervicali ed in casi con una varietà di problemi legati al fattore maschile, come ad esempio i disturbi dello spermiogramma. Questo procedimento si effettua con l’uso di preparati farmaceutici, come descritti nel paragrafo precedente circa la creazione di uno o due follicoli. Tutta la procedura è seguita con ecografia ad intervalli di tempo regolari per monitorare la crescita dei follicoli. La differenza tra questa e la tecnica precedente è che non si basa sul contatto, ma in questo caso, il coniuge dà lo sperma al laboratorio che, dopo averlo elaborato con apposite tecniche, viene collocato nell’utero con un apposito catetere, per via transcervicale.

FECONDAZIONE IN VITRO - TECNICHE
La fecondazione in vitro è una tecnica indicata in caso di insuccessi delle precedenti terapie o anche per le donne che hanno le tube ostruite, oppure nei casi di disturbi seri del fattore maschile mostrati dallo spermiogramma. Le probabilità di successo di questa tecnica sono direttamente legate all’età della donna. Inoltre, altri fattori che svolgono un ruolo rilevante nelle probabilità di successo sono l’esistenza di una gravidanza precedente e l’influsso di fattori tossici, come ad esempio l’alcol o il fumo.

FECONDAZIONE IN VITRO CLASSICA
Gli spermatozoi e gli ovuli, nel caso della classica FIVET, sono collocati insieme in uno speciale liquido di coltura per poter fecondare. Durante questa procedura, solo uno spermatozoo riesce a penetrare nell’ovulo e quindi iniziare il processo di fecondazione. Il giorno successivo, l’embriologo va a vedere i risultati della fecondazione ed in questo modo abbiamo delle percentuali di fecondazione, di solito, superiori al settanta per cento degli ovuli fecondati. Il team informa il prima possibile la coppia circa i primi risultati della fecondazione.

INCUBAZIONE ASSISTITA
È la procedura da applicare dopo la classica fecondazione in vitro o anche dopo la microfecondazione (ICSI). Detta procedura si svolge prima del trasferimento degli embrioni. In laboratorio, si assottiglia la zona pellucida dell’embrione per facilitare il suo impianto. È indicata nei casi in cui l’embriologo constata un ispessimento o una durezza della zona pellucida. Inoltre, può essere utilizzata come tecnica in ovuli di donna di età avanzata oppure dopo ripetuti insuccessi di fecondazioni in vitro.

LA COLTURA DELLE BLASTOCISTI
La blastociste è lo stato dell’embrione a cinque o sei giorni dopo il prelievo degli ovociti. Dopo la classica fecondazione in vitro, gli embrioni, di solito, sono trasferiti nella cavità uterina due o tre giorni dopo il prelievo. Il traferimento di embrione allo stato di blastociste, vale dire cinque o sei giorni dopo il prelievo, consente di scegliere gli embrioni di qualità migliore. Tuttavia, un grosso svantaggio di questa tecnica è che solo un piccolo numero di embrioni sopravvivono in questo arco di tempo fino a raggiungere lo stato di blastociste.

 
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