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I fibromi sono di solito dei tumori benigni dei muscoli lisci che costituiscono l’utero, vale a dire il miometrio. I fibromi sono abbastanza frequenti. Circa il 20% della razza caucasica ed il 50% della razza africana e tra gli afroamericani, soffrono di fibromi. Sono molto frequenti tra donne di primo grado di parentela e molto meno frequenti in donne con numerose gravidanze. I fibromi aumentano di volume per l’esistenza di ormoni femminili, come ad esempio gli estrogeni. Questo significa che la loro esistenza è più frequente durante l’età riproduttiva. Non è ancora noto ai nostri giorni cosa provoca l’aumento di queste cellule e la creazione di questi tumori benigni del tessuto muscolare liscio dell’endometrio, ma è certo che non svolgono alcun ruolo i fattori di crescita locali.
Molto spesso si osserva che questi tumori benigni si riducono durante la menopausa. Esiste una possibilità minima che un fibroma si trasformi in fibromiosarcoma che è un tumore maligno del miometrio, ma questo si verifica, di solito, in donne di età superiore ai 70 anni. Fino ad ora, non c’è alcun bisogno di asportare un fibroma solo per evitare la possibilità che si trasformi in fibromiosarcoma. Inoltre, il modo con cui avviene il cambiamento, cioè il meccanismo, non è ancora noto.
Sostanzialmente, esistono tre tipi di fibromi. Ci sono quelli che si trovano all'interno della parete dell'utero e sono chiamati fibromi intramurali. Ci sono quelli che si trovano sulla superficie dell’utero, detti sottosierosi. Ci sono quelli che spuntano come degli iceberg all’interno della cavità dell’endometrio e sono chiamati sottomucosi. I fibromi sottomucosi svolgono un ruolo importante nella subfertilità. Di solito, devono essere asportati con un’operazione chirurgica isteroscopica, oppure con un intervento aperto, allo scopo di aumentare le possibilità di impianto e quindi di gravidanza.
COMPLICAZIONI Le complicazioni che possono verificarsi in una donna che presenta fibromi, possono essere la torsione del fibroma, la sua necrosi, la sua calcificazione, ecc..
Secondo la loro posizione, possono esercitare pressione sulla vescica urinaria, e quindi provocare l’aumento della frequenza della minzione, o anche sull’intestino crasso, provocando stitichezza.
Un sintomo molto frequente è anche la menometrorragia, cioè l’aumento del flusso ematico durante le mestruazioni. Non esiste alcuna evidenza clinica diretta a dimostrazione del su menzionato sintomo, ma forse i fibromi sottomucosi svolgono un ruolo importante nel meccanismo di creazione di questo sintomo. Una spiegazione potrebbe essere che i fibromi sottomucosi aumentano la superficie complessiva dell’endometrio, ma neanche questo è stato dimostrato ai nostri giorni.
Per scoprire i fibromi, gli esami da fare consistono in un'ecografia transvaginale, in cui si vede molto chiaramente la posizione, la forma ed anche il volume del fibroma. Un’analisi del sangue, del ferro e della ferritina sono alcuni degli esami di laboratorio da fare. Nei casi in cui esistono fibromi multipli o quando l’ecografia è difficile dal punto di vista tecnico, una tomografia assiale o a risonanza magnetica potrebbero dare risultati migliori. Per alcuni piccoli fibromi sottomucosi è difficile anche fare la diagnosi con l’uso dell’ecografia. Nei quei casi in cui si sospetta la presenza di un fibroma, la cosa migliore è sottoporsi ad un'isteroscopia diagnostica dove si introduce una telecamera, per poi procedere alla diagnosi.
La loro terapia è farmaceutica o chirurgica. Si potrebbero usare preparati farmaceutici come le pillole anticoncezionali, gli agonisti GnRh, sostanze che però non possono essere utilizzare per più di 6 mesi poiché aumentano le possibilità di cancro delle ovaie in futuro e che hanno molti effetti collaterali, come l’esistenza di sintomi simili a quelli della menopausa. In effetti, queste sostanze non fanno altro che provocare una menopausa chimica alla paziente. Potrebbe essere d’aiuto anche l’uso di forti analgesici, soprattutto due o tre giorni prima delle mestruazioni. Alcuni di questi, come ad esempio l’acido tranessamico, potrebbero ridurre il flusso di sangue durante le mestruazioni. L’uso di agonisti GnRh o di analoghi di GnRh, come sostengono alcuni ricercatori, potrebbe aiutare notevolmente, se somministrati due mesi prima dell'intervento chirurgico, allo scopo di ridurre il volume dei fibromi e facilitare l'operazione chirurgica.
In caso di insuccesso delle soluzioni farmaceutiche oppure nei casi di subfertilità, con la presenza soprattutto di fibromi sottomucosi, la terapia deve essere chirurgica ed in questo ambito, esistono due tecniche di base da applicare.
Una è quella di asportare solo i fibromi, un intervento questo che può essere effettuato con la laparoscopia e l’introduzione di una telecamera dall’ombelico, mentre la degenza in ospedale si limita a circa due giorni. L’altra è l’intervento chirurgico vero e proprio durante il quale si asportano i fibromi e la paziente deve restare in ospedale per un periodo di cinque giorni circa. Con l’uso di entrambe le tecniche, si può procedere all’asportazione dei fibromi esistenti, oppure, se la maggior parte del fibroma sottomucoso è posizionato all’interno della cavità uterina, sporgendo al suo interno, in questo caso una tecnica chirurgica molto buona, e molto migliore anche per la paziente, è l’isteroctomia con un’isteroscopia invasiva.
Queste tecniche sono di alto livello tecnologico e nelle mani esperte e specializzate di un medico, possono ridurre di molto la degenza ospedaliera delle pazienti ed il verificarsi di complicazioni. Inoltre, nei casi in cui coesistono anche altri motivi, legati alle tube o alle ovaie, allora è necessario asportare l’utero. Si può non procedere ad un’asportazione dei fibromi, ma ad una isterectomia totale o parziale. Inoltre, le tecniche moderne dei nostri giorni, danno la possibilità alle donne che soffrono di menometrorragie strettamente legate all’esistenza di fibromi, di utilizzare delle tecniche attraverso l’isteroscopia per distruggere l’endometrio e quindi ridurre i sintomi.
È vero che la ginecologia moderna offre la possibilità alle pazienti che soffrono di fibromi di migliorare la loro qualità di vita con mezzi farmaceutici o con interventi chirurgici, interventi che danno una soluzione completa del problema.
Inoltre, è necessario sottolineare, che per quanto riguarda i problemi di subfertilità, relativi all’esistenza di fibromi, che le tecniche d’avanguardia ed in particolare quelle dell’isteroscopia invasiva, possono essere d’aiuto per la realizzazione dell’obiettivo, che è quello di avere un figlio.
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