DISTURBI DELLE MESTRUAZIONI

I disturbi delle mestruazioni sono:
Pubertà precoce Pubertà ritardata Emorragie nella pubertà Anomalie del ciclo Dismenorrea.

L’organismo della donna inizia a maturare nella pubertà. L’organismo in questo periodo si trova a cavallo tra l’infanzia e l’età genetica matura. In questo periodo della vita della donna, si possono osservare delle anomalie, come la pubertà precoce o ritardata, emorragie, disturbi del ciclo e dismenorrea.

A) PUBERTA’ PRECOCE
È quella situazione in cui le mestruazioni e le restanti caratteristiche che le accompagnano compaiono precocemente nell’infanzia, vale a dire ad un'età inferiore ai nove anni. Si può dire che in alcuni casi, ciò può dipendere da una predisposizione ereditata geneticamente e non sussiste alcuna causa organica. In altri casi, tuttavia, questo fenomeno può essere provocato da cause correlate alle ghiandole surrenali, all’ipotalamo, all’ipofisi, allo stesso encefalo oppure alle gonadi femminili.
Per quanto riguarda le ghiandole surrenali, è probabile l’esistenza di tumori benigni o maligni, iperplasia delle ghiandole stesse che partecipano all’inizio del fenomeno. In seguito, però, si verifica una mascolinizzazione della paziente. Inoltre, infiammazioni, danni encefalici o tumori all’ipotalamo, soprattutto craniofaringiomi, ecc., potrebbero essere responsabili dell’inizio anticipato della pubertà. Riguardo alla gonadi femminili, i tumori delle ovaie come papillomi, disgeminomi ed altri, o anche ovaie policistiche, potrebbero essere una causa dell’inizio anticipato di questo fenomeno.

Le caratteristiche cliniche della pubertà precoce sono le gambe più corte, il tronco allungato, perimetro del cranio maggiore di quello fisiologico ed aumento della libido in piccola età.  Com’è logico, il medico curante deve cercare di avere un’anamnesi molto dettagliata, con l’aiuto dei genitori naturalmente, richiedere i necessari esami di laboratorio e di diagnostica per immagini, per crearsi un’immagine completa della situazione e distinguere la forma particolare di pubertà precoce dalle restanti motivazioni patologiche.

È molto importante in questa fase, il sostegno psicologico, perché la paziente continua ad essere una bambina e forse la terapia necessaria dovrà essere applicata per un lungo periodo di tempo; la paziente e la famiglia devono essere pienamente informati, partecipare ed aiutare negli sviluppi della terapia, allo scopo di raggiungere il risultato migliore, il prima possibile.

B) PUBERTA’ RITARDATA
Il ritardo della pubertà è un altro fenomeno che, per la razza caucasica, è correlato al ritardo dell'inizio delle mestruazioni, dopo i 15 anni di età. Le cause, come nel caso della pubertà precoce, possono essere congenite, cause dipendenti dall’ipotalamo, dall’ipofisi, dalle ovaie o anche dall’encefalo. Inoltre, in alcuni casi, può esistere un abbinamento di cause oppure le anomalie anatomiche dell'utero possono provocare questo fenomeno. È evidente che si devono escludere le cause patologiche per dimostrare il ritardo costituzionale della pubertà, cosa che necessita di esami specifici di laboratorio e di diagnostica ad immagini.

Tumori dell’encefalo, dell’ipotalamo e dell’ipofisi, come anche un’insufficienza ipofisaria potrebbero essere responsabili di questo problema. Anche gli shock psichici potrebbero svolgere un ruolo importante in questo campo.

La sindrome di TURNER.


In presenza di sindrome di Turner, si ha una amenorrea. La ghiandola del timo svolge un ruolo importante nei casi di pubertà ritardata e malformazioni anatomiche dell’utero o della vagina, come ad esempio l’esistenza di imene imperforato accompagnato da ematocolpo ed ematometra, vale a dire una raccolta di sangue nell’utero e nella vagina per deflusso ostacolato, potrebbero essere una causa del ritardo dell'apparizione delle mestruazioni senza implicare, però, problemi ormonali, perché il problema summenzionato è puramente di natura meccanica.
Durante la pubertà, si possono manifestare anche dei disturbi del ciclo e, molto frequentemente, emorragia prolungata, mentre il ciclo, di solito, in questa fase della crescita, è irregolare e ciò è dovuto ad una relativa immaturità del sistema endocrinologico della donna. In questo caso, tuttavia, la diagnosi deve basarsi esclusivamente su esami di laboratorio, per escludere eventuali anomalie, tumori, ecc. La terapia consiste nell’uso di contraccettivi per un certo periodo di tempo, in modo che, dopo alcuni mesi, interrompendo i contraccettivi, si può constatare se il ciclo continua ad essere irregolare oppure inizia a stabilizzarsi.  Nel caso di intensa anemia, allora è necessario somministrare ferro ed acido folico e naturalmente, la paziente va controllata, con esami di laboratorio, almeno ogni due mesi, per vedere se il problema è affrontato correttamente.

 
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