SINDROME PRE-MESTRUALE

La sindrome pre-mestruale è un disturbo fisico e psicologico senza alcuna causa nota. Come si sa, durante le mestruazioni o anche prima, di solito un po' prima del loro inizio, ci sono dei sintomi che differiscono da popolazione a popolazione e da paziente a paziente.

I sintomi di solito riportati sono stress, depressione, nervosismo, dolore al torace, dolore profondo alla pelvi e ritenzione idrica. Alcuni di questi sintomi, si manifestano a circa il 95% di tutte le donne in età riproduttiva.
D’altro lato, la sindrome pre-mestruale, si potrebbe dire, che interessa il 5% delle donne, a livello mondiale. Inoltre, si può dire che solo il 5% delle donne in età riproduttiva non presenta alcun sintomo.

SINTOMI: I sintomi della sindrome pre-mestruale sono numerosi, si parla di più di 80, ma quelli principali sono i seguenti:
Dolore addominale, vampate di calore, nausea e vomito, sensazione di bruciore, aumento del peso corporeo con ritenzione di liquidi, dolori al torace, difficoltà a concentrarsi e prendere decisioni, rigidezza corporea, dolori alla vite, tendenza al pianto, mal di testa ed insonnia.
Questi sintomi, di solito, si verificano nella fase premestruale del ciclo, vale a dire 7 -10 giorni prima dell’inizio delle mestruazioni. La maggior parte di questi sintomi spariscono fino alla fine delle mestruazioni. Inoltre, talvolta sono più evidenti ed altre volte meno intensi.  Quindi, possono peggiorare la qualità di vita delle pazienti e le loro relazioni interpersonali.

CAUSA: La causa non è nota.
Si crede che alcuni disturbi ormonali potrebbero spiegare questo fenomeno, ma una determinata causa, finanche ai nostri giorni, non è riuscita a dimostrare questa teoria, e ciò perché il profilo ormonale di queste pazienti che soffrono di sindrome pre-mestruale non differisce da quello di pazienti che invece, sono asintomatiche.
Si ritiene che alcune sostanze endogene, come la serotonina ed i peptidi oppioidi potrebbero svolgere un ruolo in questa sindrome.

DIAGNOSI: I sintomi devono manifestarsi esclusivamente nella fase pre-mestruale del ciclo, cioè la fase successiva all’ovulazione. E devono scomparire alla fine delle mestruazioni. Inoltre, per poterla diagnosticare, la sindrome deve apparire in almeno 4 dei precedenti 6 cicli, dal momento in cui la donna si presenta all'ambulatorio medico.
È probabile riuscire a valutare la psicopatologia della sindrome, consegnando dei questionari specifici, preparati da psichiatri.
Un questionario del genere è il General Health Questioner, utilizzato ampiamente in Gran Bretagna. Detto questionario va compilato dalle pazienti solo nella fase pre-mestruale del ciclo.    

ESAMI DI LABORATORIO: è necessario procedere ad una diagnosi differenziata per le altre irregolarità riguardanti la fisiologia del ciclo femminile, come ad esempio la menopausa, la sindrome dell’ovaio policistico, l’ipertiroidismo e l’anemia. Esistono dei test clinici, ad esempio l’uso di farmaci, come gli analoghi del GNRH  per tre mesi.
Se i sintomi continuano a persistere anche dopo i tre mesi, significa che esistono seri problemi psicologici. Deve essere fatto un esame ginecologico approfondito dal medico clinico, allo scopo di tranquillizzare la paziente circa l’inesistenza di problemi correlati al cancro delle ovaie, della cervice e della mammella.
A nessuna paziente deve essere somministrata alcun tipo di terapia, soprattutto ormonale, se prima il medico curante non ha effettuato un esame dettagliato della stessa.

TERAPIA: Esiste un’ampia gamma di mezzi terapeutici che possono essere utilizzati nella sindrome pre-mestruale. Il progesterone è uno di questi. Esiste sotto forma di iniezione, di pillole e in supposte vaginali.
Tuttavia, grandi studi condotti recentemente a livello mondiale, hanno dimostrato che il progesterone rispetto ad un farmaco placebo non fornisce alcun miglioramento nella sindrome pre-mestruale. Altri medicinali che possono essere utilizzati sono i progestinici, cioè il progesterone solfato, come il medrol-progesterone, per il quale esiste la licenza di vendita in numerosi paesi europei e negli Stati Uniti, utilizzato appunto nella sindrome pre-mestruale.
Per quanto riguarda gli studi condotti a livello mondiale, circa il progesterone sintetico, esiste un grande dissenso. Molti medici ritengono che sia di aiuto per le loro pazienti, altri invece, credono esattamente il contrario.
Il Danazol da 200 mg al giorno, è un farmaco che ha dato altrettanti buoni risultati in passato, soprattutto riguardo al dolore toracio prima dell’inizio delle mestruazioni, ma si devono considerare alcuni effetti collaterali provocati da detto medicinale, come la mascolinizzazione dell'embrione femminile in caso di gravidanza, l'acne, la nausea e la ritenzione idrica.
Gli estrogeni sono un’altra categoria di farmaci che possono essere utilizzati, ma non esiste un grande consenso a livello mondiale. L’inizio del loro uso fu dovuto ad una grande ricerca che sosteneva che con la riduzione degli estrogeni, prodotti dalle ovaie, si può ottenere una diminuzione e finanche un’eliminazione della sindrome pre-mestruale in alcuni casi.

Un’altra categoria sono gli analoghi del G.N.R.H.. Questa categoria di farmaci ha avuto buoni risultati rispetto ai farmaci placebo e quindi si è iniziato ad usarli ma non ampiamente, a causa dei problemi provocati, come l’osteoporosi, ed il lor uso non è consigliato anche se i risultati osservati sono molto positivi, se somministrati per un periodo di tempo superiore ai sei mesi. Gli analoghi del G.N.R.H., tuttavia, sono d’aiuto in molte situazioni, come ad esempio per determinare la partecipazione delle ovaie ai sintomi. Inoltre, in casi molto seri, sono d’aiuto per farci rendere conto di quante pazienti, forse, tra quelle che soffrono di una forma grave di sindrome pre-mestruale, potrebbero essere beneficiate dall’asportazione delle ovaie per via laparoscopica. Come già detto in precedenza, l’uso dei G.N.R.H. costituisce una terapia solo a breve termine, che non deve superare in alcun caso il periodo di 6 mesi.
Però, potrebbero essere utilizzati in donne per le quali gli estrogeni sono controindicati, ed in donne che sono molto vicino alla menopausa. La bromocriptina con un dosaggio di 2,5 mg al giorno, è un altro medicinale per il quale, tuttavia, fino ad ora, non si riscontrano risultati molto positivi.  Forse può dare un piccolo aiuto alle donne che hanno dolore toracico, soprattutto durante la sindrome pre-mestruale. Purtroppo, questo medicinale è responsabile di un gran numero di effetti collaterali, come nausea, pesantezza di testa, mal di testa, aumento del peso ed edema. Un’altra categoria di farmaci utilizzati in alcuni casi con relativo successo, sono le pillole anticoncezionali. Anche in questo caso sono molti i dissensi circa il loro uso, tuttavia in molti casi nei quali sono stati provati, i risultati sono abbastanza soddisfacenti.
I diuretici hanno aiutato in pochi casi e sono in quelle donne che, nell’ambito della sindrome pre-mestruale, manifestano una grande ritenzione idrica.
Lo spirolattone, però, ha dimostrato di migliorare novelmente i sintomi come la mastalgia ed il senso di timpanismo nella parte bassa del ventre.

Ancora un’altra categoria di farmaci è rappresentata da quelli che bloccano selettivamente la somministrazione di serotonina. In alcuni casi, la mancanza di questo ormone può rendere le donne sofferenti di sindrome pre-mestruale ancora più sensibili agli ormoni endogeni, prodotti dalle loro ovaie, quindi peggiorando la sindrome pre-mestruale.
In Gran Bretagna, un grande studio ha dimostrato che l’uso di medicinali come il Prosac, un antidepressivo, hanno aiutato moltissimo al miglioramento dei sintomi della sindrome, soprattutto in quei casi correlati a disturbi psichici ed irritabilità. Inoltre, i Beta – bloccanti sono stati proposti come categoria di farmaci e sono stati utilizzati in numerosi casi, ma la maggior parte delle donne li ha interrotti, poiché non risolvevano tutti i problemi, lasciando dei sintomi come il mal di testa e la nausea. Una categoria di preparati, come i complementi dietetici tipo calcio, magnesio o la vitamina B6 hanno portato ad una diminuzione dei sintomi della sindrome.
Anche una categoria di preparati di origine vegetale, come ad esempio l’olio di Primarosa, Evening Primrose Oil, sono ampiamente diffusi negli Stati Uniti e nell’Europa occidentale, riducendo i sintomi in questione. Questo preparato contiene degli ingredienti fondamentali, come l’acido linoleico e gli acidi gamma – linoleici. Queste sono sostante utilizzate nella produzione delle prostaglandine E1 ed E2. Alcuni studi hanno dimostrato che l’uso dell’olio di Primarosa può, in determinati casi, comportare la riduzione dei sintomi della sindrome pre-mestruale.

È certo che anche la ginnastica può essere notevolmente di aiuto per diminuire detti sintomi.
In casi molto seri, è stata proposta anche la terapia chirurgica. Si tratta, in effetti, della isterectomia totale che certamente può aiutare, ma è altrettanto sicuro che costituisce una soluzione estrema. Forse ha un senso, in quei particolari casi in cui coestiste anche qualche altro problema ginecologico. Ma è certo che un’operazione chirurgica di questo tipo prevede, in seguito, anche una terapia corretta di sostituzione ormonale.
Alla fin fine, dobbiamo ammettere che tutti i vari tipi di terapia che si possono utilizzare hanno i loro vantaggi e svantaggi.

Comunque, la terapia deve essere appositamente pianificata per ogni paziente, considerando che i sintomi sono numerosissimi, come già detto in precedenza, e molto diversi tra di loro e la loro intensità varia da paziente a paziente.
Infine, si potrebbe dire che l’uso del danazolo può essere d’aiuto solo in quei casi che presentano intensa mastalgia quale sintomo principale della sindrome pre-mestruale, lo spirolattone può aiutare nei casi in cui il sintomo principale è la ritenzione idrica ed i medicinali antidepressivi (come il Prosac) possono essere d’aiuto nei casi in cui si osservano principalmente intensi disturbi di natura psicologica. È inoltre certo che è necessario diffondere l’uso della vitamina B6, dell’olio di Primarosa e degli estrogeni.
Da non dimenticare, per finire, che la ginnastica aiuta moltissimo alla riduzione dei sintomi.

 
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