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Luisa Brown, la prima bambina concepita in provetta, ha spento le candeline dei suoi trent’anni! Insieme a lei, festeggiano milioni di coppie subfertili che, con la fecondazione in vitro, sono riuscite a realizzare il loro sogno, cioè portare al mondo un bambino sano …
Con la collaborazione di Anastasios Sykourtis, Md, Phd, Msc, Ginecologo - Chirurgo – Ostetrico, direttore dello studio di ricerca della subfertilità, Bioclinica di Atene (ex assistente dell’unità di fecondazione in vitro dell’ospedale Chelsea and Westminster di Londra).
Stare cercando di restare incinte da un anno e non siete riuscite a concepire? Allora è giunto il momento di recarvi presso un centro organizzato di subfertilità. È importante che una donna, prima di procedere con la fecondazione in vitro, si rivolga ad uno studio per la ricerca della subfertilità, dove si procederà ad un controllo dettagliato. In questo modo, aumentano le probabilità di concepimento, scegliendo delle tecniche meno complesse.
Il Controllo della Subfertilità
Il controllo della coppia prevede le seguenti fasi:
1. la coppia si rivolge ad un medico ginecologo specializzato in subfertilità, nell’ambito di uno studio medico ben organizzato di ricerca di subfertilità,
2. durante la prima visita, il medico procede a redarre un’anamnesi medica completa, un’ ecografia trasnvaginale e prescrive una serie di esami di laboratorio indicati. Nella seconda visita, si valutano i risultati degli esami e si decide sul tipo di terapia da seguire,
3. l’uomo deve sottoporsi ad uno spermiogramma presso un centro specializzato con grande esperienza; questo esame ci da la possibilità di vedere il numero e la motilità degli spermatozoi, ma anche di studiare tutte gli altri parametri che ci guidano verso delle conclusioni più sicure relativamente alla qualità dello sperma,
4. la donna deve sottoporsi ad esami ormonali adeguati, ecografia transvaginale degli organi genitali interni ed un esame specifico per controllare le tube, chiamato isterosalpingografia,
5. in alcuni casi, è necessario procedere ad una isteroscopia e laparoscopia per ricercare il problema in modo completo, questo significa che gli organi genitali della donna sono esaminati con apposite micro telecamere in stato di anestesia; questo esame ci da la possibilità di controllare l’anatomia e la fisiologia dell’apparato genitale femminile.
Terapie della Subfertilità
Induzione dell’ovulazione
L’induzione dell’ovulazione è indicata in quelle donne che soffrono di disturbi ovulatori. Queste donne, di solito, non hanno ciclo mestruale oppure le mestruazioni non sono regolari. Ciò che cerchiamo di fare è di correggere il disturbo, con la somministrazione di farmaci specifici che regolano il ciclo mestruale, dando così a queste donne la possibilità di avere l'ovulazione.
Inseminazione intratuterina:
Questa tecnica è indicata per quelle donne che non sono riuscite a concepire, ripetutamente, con la procedura dell'induzione all'ovulazione. Inoltre, è indicata per quelle donne soggette a subfertilità idiopatica, subfertilità per fattori cervicali ed in casi con una varietà di problemi legati al fattore maschile, come ad esempio i disturbi meno gravi dello spermiogramma. Questa procedura si esegue con l’utilizzo di preparati farmaceutici per la creazione di uno o due follicoli nella donna, mentre l’uomo dà lo sperma al laboratorio che, dopo averlo elaborato con apposite tecniche, viene collocato nell’utero con un apposito catetere, per via transcervicale.
Fecondazione in Vitro:
La fecondazione in vitro è una tecnica indicata in caso di insuccessi delle precedenti terapie o anche per le donne che hanno le tube ostruite, oppure nei casi di disturbi seri dell’uomo rilevati nello spermiogramma. Le probabilità di successo nella fecondazione in vitro sono legate all’età della donna, alla sua capacità di produrre ovuli dalle ovaie, alla qualità dello sperma, la durata della subfertilità, ma anche l’influsso di fattori tossici, come ad esempio l’alcoo ed il fumo.
Pubblicato nella rivista Feel Good del quotidianao “Apoghevmatinì” il 25 aprile 2009
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